Se non fosse artista, cosa sarebbe diventato?
„Avrebbe comunque dovuto essere un lavoro creativo. Forse mi sarebbe piaciuto anche imparare a suonare uno strumento. L’importante era che fosse una forma di sfogo e una possibilità di esprimersi liberamente. Per un lavoro d’ufficio sono troppo deconcentrato e mi lascio distrarre con poco. A scuola mi veniva sempre detto che ero pigro, ma non era così, solo che quello che si faceva a scuola non mi piaceva. Con la mia arte invece posso tenermi impegnato per ore e ore.”
„L’arte è un buon modo di canalizzare tutto ciò che vivo e gli avvenimenti che mi piovono addosso. Se non dipingo per un lungo periodo sono deconcentrato perché ho troppe cose per la testa e faccio brutti sogni. Tutto può essere un’ispirazione. Per questo, per quanto riguarda i soggetti da dipingere, non ho delle preferenze particolari.”
Cosa rende speciale un dipinto?
„Cerco sempre di rappresentare e immortalare il cuore del soggetto. Ogni volta ne risulta qualcosa di completamente nuovo. Nei ritratti, per esempio, la personalità va espressa nel viso, mentre in un paesaggio è molto importante l’atmosfera.”